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Norme x Imballaggi 4
NORMATIVA - LAWS and PROVISIONS
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I requisiti ambientali degli imballaggi fra presente e futuro (pag.3) |
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Come allungare la vita dellimballaggio
Di fatto devono essere realizzati imballaggi che abbiano un impatto ambientale sempre minore e unaltra importante possibilità per ottemperare a questa esigenza è rappresentata dalla realizzazione di imballaggi riutilizzabili e dalleffettivo riutilizzo degli stessi. Si tratta di rivedere in chiave critica. dove possibile, i propri imballaggi a perdere per analizzare se ambientalmente parlando, sia meglio sostituirli con una soluzione a rendere. Limballaggio riutilizzabile sta conquistando spazi soprattutto nel segmento degli imballaggi da trasporto e movimentazione. Ciò è legato alla constatazione che trattandosi di realizzare un parco mobile di imballaggi è economicamente molto più vantaggioso poterli controllare direttamente. Ecco quindi che gli imballaggi che contengono i beni di cui lazienda necessita possono essere facilmente riutilizzabili. ma anche quelli che contengono ad esempio i semilavorati che devono spostarsi da uno stabilimento allaltro di uno stesso gruppo. Per gli stessi motivi è spesso utile e ambientalmente valido utilizzare imballaggi riutilizzabili per il trasporto dei beni dalla fabbrica al centro di distribuzione. Invece, gli imballaggi riutilizzabili sono meno presenti quando si tratti di confezionare un prodotto che raggiunge un operatore economico terzo, ma vi sono casi in cui ciò avviene con successo. Qualora un importante cliente garantisca lacquisto in grandi quantità di un prodotto di valore e la consegna del bene avvenga in tempi prestabiliti e con mezzi ottimizzati, realizzare imballaggi riutilizzabili può senza dubbio essere vantaggioso sia per lambiente che economicamente. In Germania limballaggio che contiene lortofrutta acquistata dalla distribuzione moderna per la vendita al libero servizio svolge la sua funzione molte volte. Seppure la gestione possa diventare più impegnativa e limpatto ambientale possa aumentare considerevomente in alcuni casi anche limballaggio che raggiunge il consumatore finale può essere riutilizzabile. Un esempio classico è rappresentato dalla bottiglia in vetro a rendere per lacqua minerale. Nel tempo, questo imballaggio è stato sostituito dalla bottiglia a perdere in materiale plastico. Un recupero dellimballaggio a rendere non è tuttavia improbabile se si consideri il sistema di approvvigionamento del consumatore finale. Certo molti consumatori trasportano i propri acquisti con il proprio mezzo, ma ciò non sempre scomodo e quasi sempre limpatto ambientale è rilevante. Il servizio a domicilio. ad esempio per lacqua minerale, si associa perfettamente allimballaggio riutilizzabile. Sempre nel campo degli imballaggi destinati al consumatore finale, il concetto di riutilizzabilità può essere applicato anche agli accessori, in particolare a quelli complessi. Uno spruzzatore per detergenti domestici è senza dubbio in grado di svolgere la sua funzione più a lungo del tempo necessario per consumare il prodotto contenuto nel flacone. Realizzare questo indispensabile accessorio in modo che possa svolgere il suo compito molte volte e possa quindi essere svitato dal vecchio flacone e riavviato sul nuovo è un esempio interessante di riutilizzo. Infine, anche il sistema di confezionamento a ricarica implica la presenza di un imballaggio riutilizzabile. In questo caso infatti limballaggio che si acquista per la prima volta è stato realizzato per svolgere più volte la sua funzione. Successivamente si acquista una ricarica, costituita per definizione da un imballaggio molto più essenziale, più leggero e meno ingombrante. |
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Quali imballaggi facilitano la raccolta differenziata
Nel momento della progettazione di imballaggi a perdere è importante non sottovalutare il loro destino finale. E chiaro che non è possibile sapere a priori dove effettivamente finirà il singolo imballaggio quando diventerà un rifiuto, se verrà riciclato o incenerito con recupero energetico o trasformato in composto immesso in discarica. Ma nellottica del decreto Ronchi è indispensabile che limballaggio post-consumo abbia una nuova vita. Perché questa nuova vita possa realizzarsi facilmente bisogna pensarci prima.
La prima azione che influisce sulla seconda vita dellimballaggio è la raccolta differenziata dello stesso quando diventa rifiuto. A questo fine risulta pertanto ovvio che un imballaggio che sia facilmente differenziabile e raccoglibile avrà una seconda vita più facile. Per certi versi, un imballaggio in monomateriale, di dimensioni e peso significativi, di facile riconoscibilità sarebbe il modello ideale per facilitare la raccolta differenziata. Ancora, non procurerebbe grandi problemi un imballaggio composto da più materiali se questi fossero pochi, facilmente identificabili e separabili. Tuttavia, in relazione alla specificità della loro funzione, non tutti gli imballaggi possono rispondere in toto a queste prerogative.
Molti packaging sono infatti compositi.
Il significato di questo termine è duplice: - possono essere gli imballaggi poliaccoppiati o - gli imballaggi che risultano dallassemblaggio di componenti costituite da materiali diversi. Nel primo caso la separazione dei singoli materiali risulta quasi sempre impossibile, nel secondo, spesso difficile. Sia nelluno che nellaltro caso può comunque esistere una sorta di tolleranza tecnologica qualora uno dei materiali rappresentati ad esempio il 95% della totalità e la restante percentuale sia costituita da materiali che non siano un'impurità inaccettabile per il materiale riciclato. Al fine di facilitare la raccolta differenziata sono rilevanti anche altri due elementi. Lapposizione indispensabile della sigla e/o del numero di identificazione del materiale, qualora la raccolta avvenga mettendo assieme rifiuti di imballaggio di materiali diversi e la selezione venga effettuata a mano successivamente. La possibilità di selezionare senza problemi i vari materiali con luso di sistemi meccaniccati. |
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