Home » News » Info di Utilita' » Pubblicita' sul WEB
Pubblicita' sul WEB
USA: dal 2005 investono milioni di dollari nel WEB
USA, record per gli spot su WEB La carta stampata e la televisione possono cominciare a tremare: nel 2007 i grandi inserzionisti negli USA punteranno molto, anzi moltissimo, sul Web.
19/01/07 - News - Los Angeles (USA) - Gli analisti non hanno dubbi: nel 2007 si consolidera' la corsa al rialzo per gli investimenti pubblicitari online che cresceranno rispetto al 2006 almeno del 20 per cento, fino a superare per la prima volta quota 20 miliardi di dollari. Questi i numeri degli esperti dell'autorevole societa' di analisi eMarketer secondo cui giocheranno un ruolo fondamentale sia i Link sponsorizzati che ormai dominano le attivita' delle grandi net-companies, dai motori di ricerca MONDIALI ai Portali verticali, sia il fatto che un numero sempre piu' elevato di utenti dispone di banda larga al proprio domicilio.
Il broad band viene visto come essenziale soprattutto per la diffusione dei cosiddetti "banner visuali", quelli che anche in Italia ormai molti siti propongono in alternativa ai formati pubblicitari piu' tradizionali e che vengono considerati in grado di attirare maggiormente l'attenzione dell'utente.
eMarketer segnala come la crescita esponenziale della pubblicita' in rete negli USA in questi due ultimi anni si puo' paragonare soltanto a quanto accadde alla fine degli anni '80 con la televisione via cavo. Se in quel caso quel tipo di pubblicita' ha sottratto inserzionisti ai media tradizionali, ora da Internet ci si attende un effetto del tutto simile. Una situazione che, seppure parzialmente prevista, e' destinata a non piacere a molte imprese legate ai media tradizionali. Queste sono penalizzate dal fatto che sempre piu' spesso nelle campagne pubblicitarie, soprattutto in quelle delle grandi imprese, all'investimento tradizionale si accompagna un sostanzioso investimento su Internet.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
"Le spese di rappresentanza di pubblicità e propaganda sono deducibili"
Il Comitato antielusione dell'Agenzia delle Entrate Italiane in materia di spese di pubblicità e propaganda parere n. 5 del 7 marzo 2006. Come affermato in precedenti pareri resi dal medesimo Comitato, e come risulta dalla sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, 8 giugno 2000, n. 7803. Sono spese di pubblicità e propaganda le spese che possono determinare un incremento delle vendite, acquisendo nuova clientela, o possono incrementare le vendite alla clientela preesistente. Le spese di rappresentanza sono, invece, sostenute al fine di creare, mantenere ed accrescere il prestigio della società e di migliorarne l'immagine, senza dar luogo ad aspettative di incremento diretto delle vendite. Venendo all'ipotesi esaminata, il Comitato ha affermato che le spese di pernottamento e di vitto, sostenute da un imprenditore commerciale per ospitare, per brevi periodi di tempo colleghi operatori, allo scopo di consentire ad essi, durante tale breve soggiorno, di esaminare le proposte commerciali, in vista della conclusione di contratti possono essere considerate spese di propaganda inerenti all'esercizio dell'impresa, a condizione che risulti dimostrabile che tali spese hanno avuto come effetto la conclusione di contratti e, quindi, hanno determinato il conseguimento di ricavi. A condizione, in altri termini, che risulti il nesso logico tra le spese di cui trattasi e i ricavi conseguiti. Le spese di cui sopra, quindi, in presenza delle condizioni indicate, sono interamente deducibili o nell'esercizio in cui sono state sostenute o, a scelta del contribuente, in quote costanti nell'esercizio stesso e nei quattro successivi, ai sensi dell'art. 108, comma 2, del Tuir.
by VGP
|